Vivere attraverso i sensi

Le soluzioni domotiche possono essere rese particolarmente adatte a tutti i casi di disabilità attraverso le molteplici interfacce disponibili. Telefoni, computer e specifici dispositivi, se integrati tra loro, riducono le problematiche di gestione degli apparati domestici e, al contempo, garantiscono la possibilità di stabilire contatti immediati con l’esterno. Programmi a tempo o a evento aiutano l’interazione con la nostra casa e con il resto del mondo, rendendoci la vita più facile, sicura e certamente più piacevole.

La domotica: un mondo affascinante. Un sistema domotico, deve e può offrire, la possibilità di far interagire e dialogare facilmente con le apparecchiature utilizzate e avere una configurazione aperta ed espandibile. Questo significa avere a disposizione una struttura logica e tecnologica tale da attuare il collegamento dell’intero sistema ad un gran numero di apparati, contando sulla massima compatibilità dei prodotti. Il compito dei tecnici è strutturare il vostro sistema personalizzato, il compito degli utilizzatori è vivere comodamente e in semplicità con molteplici vantaggi (maggior sicurezza, gestione autonoma degli spazi domestici, miglioramento della qualità della vita).

Ognuno di noi ha le proprie caratteristiche e le proprie necessità

Adattandoci a ciò che ci circonda, i nostri sensi si sviluppano nel migliore dei modi. Nel caso specifico, i non vedenti, hanno modo di utilizzare a pieno e meglio altri sensi come l’udito, l’olfatto, il tatto. L’udito ci permette di percepire e tradurre il suono; la sensibilità tattile, interessando una vasta superficie corporea, ci fa captare la matericità ma anche il freddo, il caldo, la pressione; tramite chemocettori l’odorato percepisce la qualità, la concentrazione e l’identità di ciò che è presente nell’aria e noi possiamo riconoscere gli odori ricevendo stimoli chimici, proprio come con il gusto. Esistono altri sensi molto importanti come la termo-percezione che ci fa percepire la temperatura attraverso la pelle o l’equilibrio che interessa l’allineamento del nostro corpo, il senso dell’equilibrio nell’ambiente relazionato al sistema vestibolare (apparato uditivo) che è sensibile ai suoni a bassa frequenza ed all’alto volume, stimolando il movimento. Per le persone non vedenti è necessario, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche, anche eliminare le barriere percettive, ostacoli che determinano difficoltà nell’identificazione degli oggetti utili (pulsantiere, comandi, elettrodomestici). Inoltre devono preoccuparsi nell’individuazione di ostacoli o di oggetti pericolosi su percorsi o dislivelli, quindi difficoltà nel muoversi in modo autonomo senza pericoli in ambienti privi di indizi percettivi (acustici o tattili), come è anche importante agire nelle pratiche quotidiane in assoluta sicurezza e semplicità.

Si pensi alla gestione dei sistemi di antintrusione o, più semplicemente, del contenuto della dispensa di casa. Risulta anche solo da questo, quanto sia necessario valutare attentamente molti aspetti del quotidiano che a molti paiono scontati ma che possono impedire ogni azione se malgestiti. Al di là dei percorsi tattili (pavimentazioni differenziate) o mappe scritte in braille, è importante mettere al servizio dei non vedenti strumenti in grado di rendere semplice l’orientamento, la percezione sensoriale e la sicurezza, aumentandone in modo esponenziale la qualità di vita. Ecco che all’interno delle abitazioni è possibile installare un sistema domotico in grado di facilitare la quotidianità di chi non ha la possibilità di vedere con i propri occhi il mondo circostante.

Due gli aspetti fondamentali: semplificare e rendere sicuri gli ambienti 

Non ultimo, è l’aspetto di godere delle sensazioni che la cecità vorrebbe precludere. Un sistema domotico ben strutturato e studiato in modo dettagliato, in base alle esigenze del singolo fruitore, diventa fondamentale per migliorare la qualità di ognuno di noi e, ancor più per le persone che non possono contare su tutti i sensi.

Linea di prodotti per il controllo della casa «Smartthings» di Samsung. Foto: ©Samsung

Attraverso apposite programmazioni il non vedente può in ogni momento percepire in che parte dell’abitazione si trovi (anche se disorientato a causa di qualunque tipo di malessere) o impartire comandi vocali e ricevere feedback sonori. Un’altra situazione è quella di utilizzare apposite app per scrivere mediante la tecnica del Visual Braille o leggere i codici a barre dei prodotti nel nostro frigorifero, nella dispensa o i colori dei vestiti nel guardaroba. Si può ancora aggiungere l’essere guidati nell’ambiente in cui siamo, attraverso una mappa interattiva su tablet o smartphone o, meglio, utilizzando tastiere tattili (o altri prodotti specifici resi disponibili da aziende internazionali come Leviton). Si può fare molto e molti sono i dispositivi oggi disponibili che presi singolarmente resterebbero isolati ma che, collegati ad un sistema domotico, avrebbero modo di integrare, elaborare e rendere fruibili informazioni in ogni momento, dando anche la possibilità di ripetere azioni quotidianamente o settimanalmente in modo automatico. Apposite centraline permettono di interagire con l’impianto elettrico, l’illuminazione o gli elettrodomestici attraverso un sintetizzatore vocale, così come l’impianto di riscaldamento può essere attivato e regolato in modo indipendente nei vari spazi a nostro piacimento e, grazie alla domotica (grazie cioè all’integrazione e all’informatizzazione dei vari apparecchi a disposizione) li si può controllare anche tramite tutti i dispositivi per non vedenti. Il concetto cardine è che la domotica ci permette di convogliare e far dialogare tutti gli impianti utilizzati e di farli interagire fra loro, consentendoci di gestirli attraverso l’utilizzo di scenari programmati, con un solo click.

Altro aspetto importante, non ultimo, è certamente il piacere di vivere la propria casa, con semplici procedure personalizzate 

Si possono gestire facilmente suoni, odori e materia. Il tutto a portata di sensi. La tecnologia può offrire tanto, sta però a tecnici qualificati, con esperienza e degni di fiducia, trovare adatte soluzioni e dare suggerimenti per personalizzare l’impianto in modo corretto, anche dal punto di vista umano. Cambia l’interfaccia uomo/macchina e cambia il modo di interagire con tecnici e tecnologia. Aziende specializzate mettono il proprio fidato personale al servizio ed a completa disposizione di disabili e non vedenti, consapevoli delle diverse necessità. È fondamentale la fiducia negli installatori, soprattutto per chi vive solo o solo con altri disabili. Per i non vedenti è essenziale avere un feedback sonoro ad ogni azione compiuta, avere un sistema di sicurezza e antintrusione che non li metta in difficoltà e li tenga al riparo da malintenzionati che potrebbero sfruttare la cecità a loro vantaggio, poter gestire le luci per accogliere ospiti e non lasciarle inconsapevolmente accese o spente, gestire l’impianto audio e molto altro. Si dice spesso che la domotica rende semplice l’attuazione di molte azioni complesse, rendendola quasi un gioco per tutti noi (anche i meno tecnologici), grazie al suo far interagire e “dialogare” tra loro tutti i dispositivi disponibili in casa. Per i non vedenti questa diventa un’opportunità straordinaria e necessaria per abbattere gli ostacoli di ogni giorno senza dover essere assistiti, acquistando completa autonomia. Abbattere completamente le barriere sensoriali è possibile sfruttando la tecnologia domotica e ognuno di noi ha il diritto di vivere attraverso i sensi.

Di Michela Invernizzi e Roberto Lazzarini

 

 

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